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Il bello di imparare. Una crociera diversa dalle altre, dalla Sardegna a La Spezia, scoprendo l’arte della vela
Ecco un’occasione da cogliere al volo, una settima di navigazione da Sud verso Nord, dalla Sardegna, per la precisione da Golfo Aranci, alla Liguria, a Fezzano, nel Golfo di La Spezia. Dal 26 agosto al 3 settembre
Di uomini ce n’è tanti, ma i marinai sono un’altra cosa…

Forse non tutti sanno 3 COSE FONDAMENTALI sulle Crociere FUN di Mondovela

1) Sono le più amate dalle donne. Da sempre sono tante a venire, e a ritornare. Le rispettiamo, le coccoliamo, le cerchiamo. Sono, in realtà, la vera anima delle nostre crociere: i comandanti comandano, loro decidono. Scelgono. Non è un caso che fatta una crociera, l’anno dopo non mancano mai. Sarà per il divertimento, il mare, il navigare, per i posti belli e remoti da scoprire. O perché di uomini ce n’è tanti, ma i marinai sono un’altra cosa…?

2) Se vieni ad una crociera FUN di Mondovela, non devi pensare a nulla. Solo a divertirti. Dal momento in cui chiudi la porta dietro di te ed esci di casa, fino a quando non vi farai ritorno. Accuditi e accudite (da un vero ed esperto tour operator), amati, coccolati. La vela e tante persone intorno a te, simili a te. Da conoscere e con cui condividere la navigazione nei posti più belli del Mediterraneo.

3) E, infine, è sempre meglio ricordare che il FUN di Mondovela è il primo, unico e inimitabile. Tutto il resto è volgarità… 

 

Mondovela FUN e JAM Audio: tanta vela, tanto divertimento e tanta musica

Amiamo la perfezione, un po' come tutti marinai. Questi, come si sa a volte rasentano, e raggiungono, la maniacalità: "Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa", nomi assurdi per qualsiasi oggetto o operazione di bordo (e guai a sbagliare) e così via... c'è anche chi dice che gli uomini migliori da sposare (un donna in ogni porto a parte) siano proprio loro, gli unici veramente autonomi, bravi a riparare qualsiasi cosa, ad affrontare le tempeste, ma anche perfette casalinghe...

In realtà tutta questa pignoleria ha un’origine storica ben precisa: sui grandi velieri dove c'erano centinaia di operazioni da compiere, nel rumore del vento e del mare, il nostromo o chi per esso, quando doveva dare ordini doveva essere sicuro che tutti capissero, e che non ci fossero incomprensioni. 
Allo stesso modo tutto deve essere in ordine e al suo posto ("Scusa, hai visto la scotta di randa? Starebbe arrivando una raffica..."). Insomma procedure e nomenclature erano una questione di sicurezza. 

Ora non si naviga più su fregate e brigantini, ma su comode barche da crociera. Non lo si fa per combattere e conquistare, o per commerciare. Ma per divertirsi. I marinai però, perfettini, rimangono marinai. Ecco allora che nella sua insaziabile ricerca della miglior navigazione possibile Mondovela ha stretto un accordo con JAM Audio (per i pochi che non la conoscessero è un'azienda con oltre 20 anni di esperienza nella ricerca e produzione di prodotti audio innovativi di alta qualità e dal prezzo accessibile) per fornire le sue barche in flottiglia di una batteria sconfinata di riproduttori portatili di Jam. Perché?

Per sentire la musica ovunque (non solo sottocoperta dov'è già l'impianto fisso di bordo), ma anche in pozzetto, a prua, sul tender o in spiaggia. Obiettivo divertirsi sempre e comunque, in compagnia del resto della flotta. Per la precisione saranno gli impianti Double down down hx-p370, l’altoparlante portatile splash proof, l’Heavy Metal hx-p920, noto per il suono pieno e cristallino, e lo Street hx-p710 e Trance Plus hx-p930, a sprigionare musica. Ad alto volume quando servirà, ma anche pronti a sussurrare melodie, senza disturbare troppo i vicini. 
http://www.jamaudio.it/

 

Perché fare una Crociera FUN? La parola ai protagonisti….

Perché torno a fare una crociera Mondovela FUN? Perché sono, lo ammetto, una “milanese imbruttita”… lavoro troppo e mi stresso ancor di più. Allora con questa formula mi prendono e mi proiettano in un mondo dove per 15 giorni vivo senza orari, senza automobili, senza decisioni da prendere senza… nulla. Pensano a tutto loro, mi portano in giro in luoghi belli e che non conosco. Zero problemi, tanto divertimento. Eccomi, sono pronta”.
Camilla S, 34 anni

 

 

Io ero scettico, molto scettico. Io in barca a vela so già un po’ andare, sono uno che non riesce mai a stare fermo, e mi piace fare sport. Temevo che Mondovela FUN fosse una sorta di grande “Love Boat”, dove non ci fosse spazio per chi volesse anche fare anche dell’attività fisica. E invece quello che mi è piaciuto è che chiunque può trovare il suo di spazio. C’è molta libertà. Io alla fine mi sono autonominato vicecomandante e ho imparato un sacco di cose sulla vela, ho fatto grandi nuotate e mi sono divertito moltissimo… Mi sono anche fidanzato, ma questa è un’altra storia”.
Bruno M, 27 anni

Con me vale il discorso: “Ti piace vincere facile…?” perché a amo la Grecia e amo andare in barca. Però, a dire il vero, la parte più bella del FUN di Mondovela è la gente. Ci sono andata tre anni consecutivi e ci tornerò anche questa volta. Ho apprezzato la grande voglia di divertirsi,  in maniera sana. Ho incontrato molte persone interessanti e, soprattutto, con un modo di intendere la vacanza molto simile alla mia. Navighiamo di giorno e si fa festa la sera…  per me è un po’ il paradiso”. 
Carlotta D, 32 anni

 

Perché? Mmm… non so dirlo se non in una maniera molto semplice: per divertirmi. Ho conosciuto moltissime ragazze, in un ambiente rilassato e piacevole. Non c’è l’atmosfera da villaggio vacanze, non ci sono animatori, nessuno si sente in dover di far nulla. Si chiacchiera, ci si diverte, si nuota e la sera, chi vuole, balla. Tutto viene molto facile. La città, “la terra”, sembrano sempre molto distanti. E ci si sente parte di un gruppo di persone a parte, fortunate a vivere un esperienza così”.
Giorgio G, 31 anni

 “A me in vacanza, lo ammetto, piace non fare assolutamente nulla, se non rilassarmi e divertirmi. Con il FUN di Mondovela ho trovato una formula che per me va benissimo: mi portano in giro (in posti bellissimi), in barca non faccio niente se non prendere il sole e chiacchierare con gli altri (c’ è anche chi lavora e fa un po’ si scuola vela… ma non fa per me) e la sera ho la possibilità di incontrare  tante altre persone. Siamo tutti vicini, le barche ormeggiate una affianco all’altra in rade senza nessun’altro intorno, impossibile non divertirsi…”
Barbara R, 25 anni

E poi Luca, Simone, Paola, Bianca, Serena, Michele… e centinaia di altri “FUNnisti” convinti
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Quando la crociera si fa estrema... si arriva a fare il passaggio a Nord Ovest

È tutto pronto. Enrico Tettamanti, uno degli skipper di Mondovela, è in Alaska con il suo Plum, per partire alla volta della Groenlandia… farà infatti il famoso passaggio a Nord Ovest, e se l’impresa riuscirà sarà il primo equipaggio italiano a farlo “contromano” da Ovest a Est.

Enrico Tettamanti è uno dei più esperti navigatori italiani, con 7 passaggi a Capo Horn e 20 traversate oceaniche al suo attivo, e a poppa si è già lasciato più di 190.000 miglia (circa 350.000 km). Il tentativo del passaggio a NW in da W a E rappresenta la sua ultima e più estrema impresa.

La filosofia di navigazione di Enrico e del suo equipaggio è particolare, il motto è “La vela estrema, a portata di tutti”. Dal 2011, da quando è nata Kamana Sailing Expedition ha portato in giro per il mondo, nei suoi luoghi più nascosti e ad ogni latitudine, più di 400 persone, di tutte le età e livello di esperienza. Ha navigato con marinai esperti, ma anche con chi non aveva messo piede in barca.

E non è un caso che per questa impresa saranno con lui anche la moglie Giulia Azzalli, il figlio Kay (in hawaiano significa Oceano, un anno e 5.000 miglia già percorse per mare) il suo socio, anche lui con sua moglie e i quattro figli (dagli otto ai quindici anni di età), oltre ad altri tre velisti professionisti. 

E lo spirito con cui viaggiano non è quello della conquista, della competizione, del record a tutti i costi, ma quello di “Navigare in tutto il mondo, nel rispetto della natura e dei suoi ritmi. Raggiungere gli angoli più remoti del globo, su una barca a vela, in silenzio”.

Il passaggio a NW è lungo 2.500 miglia, ci impiegheranno, se le condizioni meteo saranno favorevoli, circa 20 giorni, con arrivo a Nuuk, in Groenlandia. L’elemento che condiziona tutta la spedizione è ovviamente il ghiaccio. Una volta impossibile o difficilissimo, con il surriscaldamento climatico degli ultimi venti anni il passaggio è diventato più affrontabile. 
In un luogo dove è tutto ghiacciato dal 20 settembre ai primi di luglio, il momento buono, quello per il passaggio più a Nord, è tra il 20 di luglio e il 15 agosto.  La temperatura va dallo 0 ai 5 gradi, e un altro grande problema saranno le fitte nebbie che spesso calano sul mare.

Sarà l’occasione per attraversare uno dei luoghi più selvaggi e remoti al mondo, dove non c’è assistenza e solo in caso di vera emergenza arriva l’elicottero della Guardia Costiera Canadese. Lo spettacolo naturale che li attende sarà fantastico: «Abbiamo già percorso tratti di questo itinerario e incontreremo una natura stupenda e incontaminata, orche, delfini, lontre, l’orso bianco... e ormeggiare sotto ghiacciai di 6.500 metri è da mozzafiato».

COSA SIGNIFICA TENTARE IL PASSAGGIO A NW?

- Il ghiaccio, ovviamente, è il fattore principale per da tenere sotto controllo. Per misurare la sua presenza si usano due indicatori principali, la copertura (in percentuale) e lo spessore (in centimetri). Ci sono dei siti specializzati per avere le “Ice Charts”. Su Kamana Expedition, grazie a sistemi satellitari all'avanguardia, sono in grado di fare analisi meteo approfondite ma, per avere un ulteriore confronto e un supporto da dei professionisti utilizzano il servizio di Commander's Weather. Da anni Enrico Tettamanti, per le traversate importanti, utilizza i loro preziosi servizi.

Il rilevamento avviene grazie ai satelliti. Serve che ci sia una copertura massima del 30%, e uno spessore di massimo di 15 cm
Non bisogna restare bloccati, soprattutto per uno scafo in vetroresina come quello di Kamana Expedition. Ecco che bisogna calcolare con precisione se, una volta iniziata la traversata, continuare nel tentativo di passaggio o se tornare indietro e quindi Individuare il punto di “non ritorno”. Esistono porti dove “svernare”, ma per gli scafi in vtr è sostanzialmente inaffrontabile. 
- In quanti, in passano? La statistica dice circa il 20% sul totale dei tentativi. Considerando solo gli equipaggi più esperti e con professionisti della vela a bordo (come su Kamana Expedition) si sale a circa il 40%
- Chi compie la rotta da W a E, come Kamana, deve essere particolarmente conservativo. Il ghiacci si aprono prima a Ovest, poi a Est. Il che significa che il passaggio può iniziare prima, ma anche che anche la via del ritorno si chiude prima.
- Si naviga principalmente a motore, Kamana Expedition conta di percorre circa 70/80 miglia al giorno in presenza di ghiaccio (si viaggia a circa 3 nodi di velocità di avvicinamento). Quando l’acqua è libera le medie ovviamente si alzano molto, fino a 150/180 miglia al giorno (circa 7 nodi) anche quando c’è la nebbia, non si può perdere tempo vista la brevità della finestra meteo disponibile. 
- La temperatura media è di 0/5°, ma il riscaldamento di bordo è molto efficiente… Un aspetto positivo è che c’è luce 24 ore al giorno. Uno dei problemi principali è la nebbia, spesso fitta e persistente, soprattutto sul tratto orientale del passaggio. Il mare all’opposto, generalmente non alza tantissima onda, si naviga in zone protette. Il punto più impegnativo, per questo aspetto , non a caso, è quello iniziale a Punta Barrow (l’angolo più in alto e a Ovest dell’Alaska) dove si fa sentire il fetch di tutto il Mare Glaciale Artico.

Le isole della Grecia Ionica, il posto ideale per le crociere in flottiglia. Perché…? Prima di tutto perché sono vicinissime.

Ci si arriva in aereo, ma ancor più facilmente in traghetto, da Ancona. Sia Minoan Lines che Anek e Superfast hanno tratte dirette tutti i giorni, partendo la sera (e arrivando la mattina dopo) oppure alle 13.30.  

I prezzi sono ragionevoli: 150,00/230 euro AR per un posto in cabina quadrupla, 160,00 la poltrona, posto ponte 135,00 euro.
Una volta arrivati a Igoumenitsa si può arrivare a Lefkas, dove ci sono gli imbarchi Mondovela, con taxi, bus locali o un transfer organizzato da Mondovela.

Secondo perché le flottiglie FUN di Mondovela possono contare, più di chiunque altro, su una lunghissima esperienza per far divertire in barca a vela i suoi clienti. Li sa coccolare durante il viaggio, li sa proteggere, li sa far navigare in assoluta sicurezza. Ma, soprattutto, li sa far divertire insieme ad altre persone come loro, che cercano il mare, la vela e vogliono incontrare altre persone.

Terzo perché le Isole Greche sono il luogo ideale per navigare. Tante isole, un vento costante tutti i giorni (con una piacevole regime di brezza) un paesaggio tutto da scoprire con un’acqua cristallina e un’infinità di rade dove ancorare per la note.  Le tappe fondamentali sono Lefkada, Cefalonia, Itaka, Zante, Kithira, e le isole più piccole, ma altrettanto interessanti, come Meganissi, Skorpio, Atoko, Arkudi, Kastos, Kalamos.
I prezzo? 790,00 euro a persona.
Iscriviti, prima che i posti sulle barche si esauriscano. 

Come si distingue un bravo skipper?

Belli? Spesso. Abbronzati? Quasi sempre. Bravi ad andare in barca? Si spera… ma non basta. L’importanza di saper gestire l’equipaggio, in ogni momento della giornata. Ci vogliono tecnica ed esperienza, ma anche la capacità di capire le persone che si hanno a bordo.

 

Ci sono tanti modi di andare in barca Si può essere dei professionisti delle regate. Si può essere dei fenomeni sulle derive o dei navigatori solitari, si può semplicemente uscire nei week-end con la famiglia. E ci sono altre infinite strade.
Si può poi essere un skipper che comanda una barca da charter.
Cosa deve saper fare?
Prima di tutto, ovviamente, viene la sicurezza. Bisogna essere padroni della barca e della sua conduzione, nell’ordinario, come nello straordinario. Ogni skipper ha percorso la sua strada per arrivare a comandare una  barca e il suo equipaggio, ci vuole esperienza. In più ci vuole formazione. Ed è questo uno degli aspetti su cui maggiormente, da sempre, insiste Mondovela.


Fare lo skipper significa crescere in continuazione, e sapersi aggiornare su ogni aspetto tecnico della conduzione della barca. Nei nostri corsi di aggiornamento non solo crescono gli aspiranti skipper che si stanno formando all’interno di Mondovela e che magari sono arrivati frequentando la nostra scuola vela o le nostre crociere. Anche gli skipper più esperti si mettono in gioco e ampliano le loro conoscenze. Un esempio? I corsi sulle nuove strumentazioni elettroniche, che variano i continuazione. O anche i corsi di kite-surf. Puoi essere un grande comandante di grandi barche. Ma magari non hai mai “volato sull’acqua aggrappato ad un aquilone”. E anche saper far questo rafforza e amplia la professionalità di uno skipper. Bisogna, però, aver voglia di crescere e di metterci la faccia.

Ma c’è poi un altro aspetto su cui Mondovela investe molto, e di cui di solito si parla poco. Lo skipper deve capire chi ha a bordo. Deve saperlo gestire, anche dal punto di vista relazionale. Il singolo e, soprattutto, il gruppo.

Che bisogni ha il tuo equipaggio, quel giorno, su quella sperduta isola dell’Egeo?
Cosa sarà meglio fare oggi, prendere e partire e godersi un’altra giornata di Meletemi per planare sulle onde, o magari stare fermi un giorno e visitare i paesino lassù, in cima all’isola, e la sera organizzare una bella cena sulla spiaggia? Sono stanchi i tuoi uomini e le tue donne? O hanno voglia di adrenalina?



Allo stesso modo, è probabile che ci sarà una singola persona che faticherà di più ad adattarsi alla vita a bordo? Si sente poco tranquilla? Gli fa impressione navigare su una barca che sbanda? Allora bisognerà stargli vicino, farla timonare il più possibile. Trasmettergli sicurezza.  
Questo solo per fare alcuni, brevi, esempi,  

Sono cose che si imparano col tempo e con l’esperienza. Ma su cui bisogna anche lavorare nel corso della formazione e selezione degli  skipper, su cui bisogna insistere. A volte sono capacità che vengono date per scontate, ma per rendere una vacanza in barca felice e sicura, non serve essere solo un buon marinaio, bisogna anche essere un po’ psicologi. 

Si fa presto a dire crociera…

Il divertimento in barca può prendere tante forme. Qual è quella cucita su misura su di te?
Breve guida alla scelta giusta. 

Partiamo dalla CROCIERA IN FLOTTIGLIA, una formula che in casa Mondovela si chiama FUN, ed è lei che in Italia l’ha portata. Lo dice il nome stesso: divertimento allo stato puro! I re ingredienti base del successo in ormai tanti anni di flottiglie in tutto il mondo? 

Uno: perché si conoscono altre persone. Si è in tanti (fino a vento barche), si è simili, si ha voglia di incontrarsi. Due: impossibile non divertirsi, non socializzare: si è tanti, ma da soli, e nei posti più belli del Mediterraneo. Tra gli equipaggi, sulle barche. si crea un “villaggio” che naviga durante il giorno alla scoperta di rade e calette dove arrivare via terra è impossibile arrivare, e la sera ci si ferma e ci si incontra, si chiacchera, si sta insieme. L’atmosfera è magica. Ci sono le flottiglie per i ventenni, ma anche per chi è più grande. Cambia lo stile, ma il divertimento è assicurato. Tre: massima sicurezza. Gli skipper sono esperti e hanno una formazione specifica. Divertirsi sì, ma in sintonia e nel rispetto dell’ambiente e delle persone.
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C’è poi il LUXURY SAILING… cioè quando decidi di non farti mancare proprio nulla. Ti fai portare e coccolare su grandi yacht con equipaggio professionista, e non devi pensare a nulla. Il relax parte subito, da casa: anche il viaggio è organizzato e tutelato dal primo all’ultimo momento (e per questo serve rivolgersi a dei veri tour operator come Mondovela). Le barche sono belle e lussuose e non c’è  che l’imbarazzo della scelta né nella tipologia (moderne, d’epoca, caicchi…) né nelle destinazioni, dalle più tradizionali alle più estreme. Qui la ricetta è non porre limiti  ai propri desideri, basta chiedere.
SCEGLI TRA LE NOSTE LUXURY SAILING BOAT

Se hai già un po’ esperienza è il momento di pensare al NOLEGGIO. Qui l’unico confine sono le tue conoscenze: barche di tutte le taglie e in tutti mari. E’ il modo più  puro di navigare, l’equipaggio è tutto tuo, è tu sei comandante, signore e padrone della barca.  Ma, se non sei ancora del tutto autonomo, esistono anche formule intermedie, con uno skipper professionista che pensa a lui a portare la barca, o che oppure ti affianca nel comando: un po’ comandante, un po’ istruttore. Primo passo, magari, per prendere la patente.
ECCO DOVE TROVARE LA TUA BARCA

 

Chiudiamo con la scelta più “esotica”, per viaggiatori curiosi. Single, coppie, gruppetti di amici, famiglie, non conta… è la CABIN CRUISE. Anche qui la scelta è sconfinata, sono singole barche (quindi non in flottiglia) in giro per il mondo, con skipper professionisti che conoscono come le loro tasche quelle aree di navigazione e che ti mettono a disposizione una o più cabine. Fra le varie formule è forse quella più adatta ai che è animato dal puro spirito del viaggiatore, per chi vuole scoprire, in un modo affascinante e privilegiato, angoli meravigliosi del mondo. Incontrando altri viaggiatori animati dal tuo stessi spirito.
QUI C’È L’ELENCO DI TUTTE LE BARCHE A DISPOSIZIONE

Dodecanneso, i 4 + 2 motivi (cioè le 6 piccole isole) per cui bisogna assolutamente andarci. E in barca

La barca permette di scoprire cose rare e meravigliose… 

Tra Cicladi e la Turchia, quello del Dodecanneso è l'arcipelago dove il Meltemi soffia più morbido, approccio gentile alla Grecia delle isole. Se cercate la “movida” avete sbagliato rotta; se volte “perdervi” in una crociera che vi porterà lontanissimi dalla terra ferma e dal mondo in generale, ecco, allora avete trovato il posto giusto. 
Ma veniteci in barca, che è tutta un’altra cosa. Il 90% delle persone che arrivano in traghetto in aereo si fermano a Rodi e a Kos, grandi, belle e ricche di storia. Ma affollatissime, invivibili in estate. Meglio puntare sul piccolo…

Nysiros. Isola magica. Un vulcano e poco più. Ci arrivi e ti senti nell’ombelico del Mediterraneo. Bianchissima, pura, al 100% Grecia. Qui ci passano veramente in pochi, come Astiplaeia (vedi sotto) è un passaggio di congiunzione tra Cicladi e Dodeccaneso, e poco battuta. Quindi da visitare. Qui da fare assolutamente un giro al cratere (magari la sera..), ma il vero privilegio è arrivarci dal mare, con un approccio unico. Bisogna contendersi la miglior rada al massimo con un paio di barche, o la banchina del traghetto. Che passa tre volte alla settimana.

Symi, per quanto più nota e inserita nelle rotte dei grandi yacht che arrivano dalla vicina costa, va comunque vista, per il suo fascino e per la sua storia. Offre ridossi sicuri e tranquilli, e un porto incastonato in una bellissima cittadina. E’ la perfetta meta per alternare le isole nel nulla, ad una tappa dove incrociare i migliori ristoranti del Dodecanneso e intriganti negozi e laboratori artigianali. Su Symi convivono in maniera sorprendentemente felice un po' di glamour e la Grecia più vera. 

Agathonissi. Qui siamo al nord dell'arcipelago, e anche molto ad Est, a due passi dalla fine dell'Europa. L'acqua è forse la più bella di tutto l'Egeo. E' una piccola oasi incontaminata, 105 abitanti, tre piccoli villaggi, due taverne e nessun negozio per turisti. Noi ne siamo rimasti folgorati ed è una tappa imprescindibile di ogni nostra crociera in Dodecanneso. E' il luogo ideale dove arrivare con la barca, perrché ci si sente subito parte dell'isola. I traghetti arrivano raramente, le macchine sono pochissime, i ritmi lentissimi. E' lei stessa un'isola-nave. Ha un suo piccolo equipaggio (i gestori delle taverne, di un piccolo alimenatri, qualche affittacamere) pronto ad accogliervi. Si ormeggia alla banchina, ma bisogna lasciar posto al traghetto quando arriva (molto raramente) dettando i ritimi vitali di Aghatonissi; oppure in un paio di rade ridossate. E ci si sente subito a casa propria. Il mondo è lontanissimo. 

Bella bellissima è Lipsi. Probabilmente ve ne hanno parlato. E' tanto piccola quanto affascinate, prima di tutto per la sua natura (è lunga circa 5 km, stretta e bassa sul mare, in partica è NEL mare, crircondata da 28 piccoli isolotti) e anche per la sua "vita" a terra. Non spavenatetvi nulla di esagerato, ma la sua bellezza ha attirato molti continentali, e di questi sono italici. Impossibile dargli torto, e rientra tuttora nella stretta cerchia di purissime isole greche, nonostante gli "assalti stranieri". Da visitare c'è certamente ci sono "ouzeria" (ma non ne uscirete sani) e la pasticceria del paese. 

La nostra insindacabile scelta finisce con due isole che non sempre si riescono ad inserire nelle rotte delle crociere in flottiglia, ma che vanno comunque ricordate. La prima è Tilos. Ma come, sicuri? Tilos? Laggiù, non ci va mai nessuno. Appunto proprio per quello. E’ abbastanza grande da aver buoni ridossi e tutto i necessario per fare cambusa e mangiare in buoni ristorantini, ma ancora selvaggia e meravigliosamente Greca. Imperdibili il giro al paese fantasma al centro dell’isola che di notte si anima di giovani e musica; e il grande spiaggione a Sud, bello e acogleinte ridosso dal Meltemi.

Infine Astypaleia. Qui si può trovare un concentrato di tutto quello che è la vera Grecia fatta di venti limpidissimi, case bianche e blu, polpi appesi a seccare e vecchietti che ti raccontano di quando qui c’erano i fascisti. Stereotipi? Arrivandoci dal mare e poi a vederli, toccarli, ascoltarli e anche annusarli dal vivo vi fermeranno il cuore. Gli altri non potranno mai sapere com’è veramente. 

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Luxury Saling Charter. Il meglio non è così lontano…

Yacht bellissimi, equipaggi numerosi e tanto lusso. Ma come affrontare, organizzare, gestire questo genere di vacanza?

Un grande navigatore ha detto che “l’identità dei luoghi dipende dal mezzo con cui si arriva”. Vero, verissimo.  Il momento della scelta della barca, soprattutto quando si parla di Luxury Sailing Charter è il più importante. Quasi più della destinazione. Osservando sui cataloghi le immagini dei grandi yacht sono tutte belle e allettanti. Ma, attenzione, fatevi consigliare bene… 

Non basta un grande barca. Una crociera a vela di lusso non è questione di lunghezza dello scafo, di numero di persone di equipaggio. È un’esperienza che allontana dalla terra e fa vivere il mare in un modo nuovo e assoluto. Serve anche una "grande agenzia", anche qui non per dimensioni, ma per esperienza, confidenza nel trattare la clientela che cerca questo genere di esperienza, capacità prima di capire le esigenze del cliente, poi di risolvere tutti i problemi che in mare possono emergere. Ma senza che gli ospiti se ne accorgano.
Serve un vero tour operator e con molti anni di esperienza in questo settore. Saprà indicarvi l’accoppiata barca-equipaggio più adatta a voi.

E da qui si affronta un altro punto fondamentale: problemi, volate via. Un’esperienza di questo genere significa non dover pensare a nulla, dal primo all’ultimo momento. Da quando si lascia la propria casa, a quando si rinfileranno le chiavi nella toppa. Felici. Pretendete il massimo. Per avere il massimo.

Poi spazio alla fantasia. La voglia di divertirsi, nel massimo del piacere, può prendere infinite forme: alle latitudini estreme, in versione “expedition”; oppure cavalcando le “vecchie signore del mare”, navigando su gloriose barche d’epoca o classiche; volete provare la sensazione di navigare per più giorni senza vedere terra? In totale autonomia e lontanissimi dalla “dura terra”? Ci sono grandi barche a vela ed equipaggi esperti che hanno da un continente all’altro, attraversando oceani, le loro rotte di tutti i giorni;  infine, perché no, anche sconfinando nel mondo (senza limiti) dei mega yacht a motore.

Avete uno sconfinato mare da scoprire, e nel migliore dei modi. 
Prenota la tua crociera!

 

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