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Luxury Saling Charter. Il meglio non è così lontano…

Yacht bellissimi, equipaggi numerosi e tanto lusso. Ma come affrontare, organizzare, gestire questo genere di vacanza?

Un grande navigatore ha detto che “l’identità dei luoghi dipende dal mezzo con cui si arriva”. Vero, verissimo.  Il momento della scelta della barca, soprattutto quando si parla di Luxury Sailing Charter è il più importante. Quasi più della destinazione. Osservando sui cataloghi le immagini dei grandi yacht sono tutte belle e allettanti. Ma, attenzione, fatevi consigliare bene… 

Non basta un grande barca. Una crociera a vela di lusso non è questione di lunghezza dello scafo, di numero di persone di equipaggio. È un’esperienza che allontana dalla terra e fa vivere il mare in un modo nuovo e assoluto. Serve anche una "grande agenzia", anche qui non per dimensioni, ma per esperienza, confidenza nel trattare la clientela che cerca questo genere di esperienza, capacità prima di capire le esigenze del cliente, poi di risolvere tutti i problemi che in mare possono emergere. Ma senza che gli ospiti se ne accorgano.
Serve un vero tour operator e con molti anni di esperienza in questo settore. Saprà indicarvi l’accoppiata barca-equipaggio più adatta a voi.

E da qui si affronta un altro punto fondamentale: problemi, volate via. Un’esperienza di questo genere significa non dover pensare a nulla, dal primo all’ultimo momento. Da quando si lascia la propria casa, a quando si rinfileranno le chiavi nella toppa. Felici. Pretendete il massimo. Per avere il massimo.

Poi spazio alla fantasia. La voglia di divertirsi, nel massimo del piacere, può prendere infinite forme: alle latitudini estreme, in versione “expedition”; oppure cavalcando le “vecchie signore del mare”, navigando su gloriose barche d’epoca o classiche; volete provare la sensazione di navigare per più giorni senza vedere terra? In totale autonomia e lontanissimi dalla “dura terra”? Ci sono grandi barche a vela ed equipaggi esperti che hanno da un continente all’altro, attraversando oceani, le loro rotte di tutti i giorni;  infine, perché no, anche sconfinando nel mondo (senza limiti) dei mega yacht a motore.

Avete uno sconfinato mare da scoprire, e nel migliore dei modi. 
Prenota la tua crociera!

 

L’unico vero ostacolo tra i bambini e una crociera in barca? I genitori

 

CINQUE regole, più una, per una felice crociera in famiglia

 

Per i più piccoli  la barca è un ambiente ideale per pensare solo a fare il bagno, navigare e divertirsi. Le paure sono quasi sempre dei grandi. Se skipper e adulti sono sereni, lo saranno anche bambini e adolescenti di bordo. Quindi:

Regola numero UNO. Dove? La serenità a bordo non si simula, se c’è un luogo dove non si può far finta che non ci siano problemi, è la barca. Allora è fondamentale affrontare navigazioni adatte al proprio livello di conoscenza. Siete navigatori oceanici? Allora prendete e partite per l’alto mare, i bambini vi seguiranno ad occhi chiusi. Ma se siete poco esperti scegliete aree di navigazione tranquille, come la Grecia Ionica o la Croazia (qui mettere i link alle crociere). In mezzo c’è tutto il Mediterraneo tra cui scegliere.

Regola numero DUE. Coinvolgeteli! La noia è la grande nemica. Fategli fare qualcosa, qualsiasi cosa che sia al loro livello, e in sicurezza.  Per esempio? Siete esperti e magari anche un po’ regatanti,  allora portateli con voi a prua e fatevi aiutare a montare gennaker o Code Zero. Avete meno confidenza? Si inizia facendo cose più semplici, in pozzetto. Il tender è poi una “piccola nave della nave”, di cui si può cominciare a provare ad essere piccoli comandanti (con tutte le precauzioni necessarie, a partire dallo stacco di sicurezza).

Regola numero TRE. Unitevi! Restando sempre sul tema,“la noia è la grande nemica” se potete non partite nella forma monofamigliare. Mamma e papà, siete fighissimi, ma con i loro coetanei i vostri figli probabilmente si divertono molto di più, a bordo il tempo scorrerà veloce e felice. Organizzatevi con chi conoscete già o con chi pensiate possa avere un buon feeling in barca con voi. Altrimenti ci sono anche le crociere già pronte e organizzate per risolvere questo problema (qui mettere il link).

Regola numero QUATTRO. Fatevi aiutare. Per essere sereni in barca bisogna fidarsi del proprio comandante, se non siete tranquilli e non volete rovinarvi le vacanze affidatevi ad un skipper professionista (mettere link formazione Mondovela), magari uno che abbia già esperienza coi ragazzi. E perché non organizzare anche un incontro con lui prima della partenza dove vi illustrerà come si svolgerà la vita a bordo?

Regola numero CINQUE. Il centro sono loro. E non è una condanna, ma una risorsa. Non perdetevi l’occasione di godervi i vostri figli, di divertirvi anche con loro. Una volta deciso di fare insieme una crociera in barca adeguatevi all’idea che sono prima di tutto le loro esigenze a dettare tempi e modi del navigare. Non preoccupatevi, se ci si organizza bene, se si è onesti nel capire cosa si è capaci di fare o non fare in barca, non ci sarà stress e il divertimento è assicurato.
Riuscirete a fare cose con i figli che, nella vita sulla “dura terra”, sono inimmaginabili.

 

Regola numera CINQUE + 1: proprio perché bisogna stare il più possibile lontani dalla terra, dall’asfalto, dai negozi, dal traffico… evitate i porti più che potete. Dormite, ogni volta che è possibile e sicuro, in rada. L’essenza della vacanza in barca a vela è stare in mare, navigare, nuotare fare e i tuffi.  Non stare in coda nei marina, andare a caccia di gelaterie e pizzerie. I porti sono spesso forieri di stress, grane e spese superflue. Magari, in una piccola e remota rada, prendendo il vostro tender, scoprirete anche un piccolo, semplice e ottimo ristorantino. 

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