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news dal blog: L’unico vero ostacolo tra i bambini e una crociera in barca? I genitori!

16 / giugno

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L’unico vero ostacolo tra i bambini e una crociera in barca? I genitori
CINQUE regole, più una, per una felice crociera in famiglia

Per i più piccoli  la barca è un ambiente ideale per pensare solo a fare il bagno, navigare e divertirsi. Le paure sono quasi sempre dei grandi. Se skipper e adulti sono sereni, lo saranno anche bambini e adolescenti di bordo. Quindi:

Regola numero UNO. Dove? La serenità a bordo non si simula, se c’è un luogo dove non si può far finta che non ci siano problemi, è la barca. Allora è fondamentale affrontare navigazioni adatte al proprio livello di conoscenza. Siete navigatori oceanici? Allora prendete e partite per l’alto mare, i bambini vi seguiranno ad occhi chiusi. Ma se siete poco esperti scegliete aree di navigazione tranquille, come la Grecia Ionica o la Croazia (qui mettere i link alle crociere). In mezzo c’è tutto il Mediterraneo tra cui scegliere.

Regola numero DUE. Coinvolgeteli! La noia è la grande nemica. Fategli fare qualcosa, qualsiasi cosa che sia al loro livello, e in sicurezza.  Per esempio? Siete esperti e magari anche un po’ regatanti,  allora portateli con voi a prua e fatevi aiutare a montare gennaker o Code Zero. Avete meno confidenza? Si inizia facendo cose più semplici, in pozzetto. Il tender è poi una “piccola nave della nave”, di cui si può cominciare a provare ad essere piccoli comandanti (con tutte le precauzioni necessarie, a partire dallo stacco di sicurezza).

Regola numero TRE. Unitevi! Restando sempre sul tema,“la noia è la grande nemica” se potete non partite nella forma monofamigliare. Mamma e papà, siete fighissimi, ma con i loro coetanei i vostri figli probabilmente si divertono molto di più, a bordo il tempo scorrerà veloce e felice. Organizzatevi con chi conoscete già o con chi pensiate possa avere un buon feeling in barca con voi. Altrimenti ci sono anche le crociere già pronte e organizzate per risolvere questo problema (qui mettere il link).

Regola numero QUATTRO. Fatevi aiutare. Per essere sereni in barca bisogna fidarsi del proprio comandante, se non siete tranquilli e non volete rovinarvi le vacanze affidatevi ad un skipper professionista (mettere link formazione Mondovela), magari uno che abbia già esperienza coi ragazzi. E perché non organizzare anche un incontro con lui prima della partenza dove vi illustrerà come si svolgerà la vita a bordo?

Regola numero CINQUE. Il centro sono loro. E non è una condanna, ma una risorsa. Non perdetevi l’occasione di godervi i vostri figli, di divertirvi anche con loro. Una volta deciso di fare insieme una crociera in barca adeguatevi all’idea che sono prima di tutto le loro esigenze a dettare tempi e modi del navigare. Non preoccupatevi, se ci si organizza bene, se si è onesti nel capire cosa si è capaci di fare o non fare in barca, non ci sarà stress e il divertimento è assicurato.
Riuscirete a fare cose con i figli che, nella vita sulla “dura terra”, sono inimmaginabili.

Regola numera CINQUE + 1: proprio perché bisogna stare il più possibile lontani dalla terra, dall’asfalto, dai negozi, dal traffico… evitate i porti più che potete. Dormite, ogni volta che è possibile e sicuro, in rada. L’essenza della vacanza in barca a vela è stare in mare, navigare, nuotare fare e i tuffi.  Non stare in coda nei marina, andare a caccia di gelaterie e pizzerie. I porti sono spesso forieri di stress, grane e spese superflue. Magari, in una piccola e remota rada, prendendo il vostro tender, scoprirete anche un piccolo, semplice e ottimo ristorantino. 

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